Come gestire due profili di Whatsapp su un dispositivo Android

Hai un dispositivo Android con una singola SIM, ma vorresti configurare e gestire due profili di Whatsapp contemporaneamente? Non è difficile farlo, a patto di seguire passo dopo passo una serie di facili disposizioni, che ti porteranno ad avere la possibilità di usare magari un numero di  telefono separato per il lavoro e per la casa, tali a rendere necessario avere profili separati della chat più famosa del mondo.

WhatsApp

 

La risposta ad una esigenza che si rivela sempre più diffusa, può essere OGWhatsapp, ovvero una versione modificata di Whatsapp, tale da permettere la gestione di un doppio profilo attivo sullo stesso dispositivo da affiancare a quella originale. Naturalmente la prima cosa da fare per avviare la procedura in questione è procurarsi in via preliminareil file APK di OGWhatsapp, che permetterà di avere due numeri di telefono attivi. Dopo aver installato OGWhatsapp, consentendo l’installazione di applicazioni da origini sconosciute ( Impostazioni > Sicurezza > Fonti sconosciute e selezionare l’opzione appropriata), basta lanciare il file APK e installare l’app sul dispositivo. A questo punto arriva la parte più complicata, ovvero l’attivazione dei profili. Per farlo, occorre:

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Whatsapp per Android: disabilitata la doppia spunta blu

Continua a tenere banco la questione relativa a Whatsapp e alla decisione da parte della popolare chat di inserire un doppio segno di spunta in grado di rendere nota l’avvenuta lettura di un messaggio da parte del destinatario dello stesso. Dopo lo scoppio delle prime polemiche da parte degli utenti, diventate presto un vero e proprio fiume in piena, si era vociferato della possibilità di un ritorno al passato, o perlomeno di una  parziale disabilitazione del nuovo sistema che era stato accusato di violare la privacy.

whatsapp

Ora, dopo i ripetuti rumors dei giorni passati, arriva finalmente la conferma, che però rappresenta il classico bicchiere mezzo pieno. La doppia spunta blu verrà disabilitata, ma soltanto per chi dispone di Android. A rivelare la circostanza è stato il sito specializzato The Next Web, e la notizia costituisce una piccola beffa per chi usa smartphone con altri sistemi operativi o iPhone. La notizia di The Next Web, sembra destinata a rinfocolare le polemiche da parte degli utenti non Android.

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Android è sull’84% degli smartphone venduti nell’ultimo trimestre

Android conferma ancora una volta la sua posizione di assoluto predominio tra gli smartphone. Il sistema operativo di Google per i dispositivi mobili, infatti, equipaggia in pratica l’83,6% degli oltre 320 milioni di smartphone che sono stati venduti a livello mondiale nel corso del terzo trimestre. Un dato che certifica senza possibilità di smentita il successo di Android, con un dato di vendita che risulta in aumento di ulteriori due punti rispetto all’81,4% che aveva caratterizzato lo stesso periodo del 2013.

Android

A offuscare parzialmente gli esiti trionfali delle vendite, sono però i ricercatori di Strategy Analytics, secondo i quali la quota dell’iOS di Apple sarebbe scesa dal 13,4 al 12,3%. Un dato che fa riscontro alla perdita di circa un punto anche da parte di Microsoft, dal 4,1 al 3,3%, mentre BlackBerry è passata a sua volta dall’1 allo 0,7%.

Gli stessi ricercatori di Strategy Analitics affermano comunque che la posizione dominante di Google appare almeno al momento difficilmente insidiabile. Una affermazione supportata dal fatto che Apple, considerato l’unico potenziale rivale di Big G, quest’anno non ha presentato un iPhone dal costo più contenuto, come aveva invece provveduto a fare l’anno scorso con l’iPhone 5C.

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Come eliminare le foto di Google Plus su Android

Le immagini che fanno parte del vostro profilo Google+ risultano automaticamente anche nella Galleria immagini del vostro dispositivo mobile in presenza di un sistema operativo Android? Sin qui nulla di male, se non fosse che questa presenza può contribuire a rallentare le prestazioni del device, oltre a poter provocare qualche problema in chi ha a cuore la propria privacy. In questo caso  non bisogna farsi prendere dal panico, ma attivarsi per trovare una soluzione, che è del resto a portata di mano.

Eliminare foto di Google+ Android

Il tutto deriva dal fatto che quando occorre utilizzare il Google play store diventa necessario loggarsi utilizzando un indirizzo Gmail valido, a cui di solito è associato anche un profilo Google+. Proprio per questo, in automatico, nella sezione Galleria vengono scaricate le foto presenti sul proprio profilo social. I problemi creati da questa eventualità non sono così piccoli. A parte il fatto che molti per motivi di privacy non vogliono che il proprio cellulare presenti le foto del profilo Google+, va considerato che la memoria sovraccarica di dati può comportare un notevole rallentamento.Per eliminare drasticamente il problema basta seguire questa serie di passaggi:

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Come installare applicazioni Android sul BlackBerry

Cosa hanno in comune un prodotto di nicchia e il sistema operativo più diffuso al mondo? Poco, se non il fatto di poter interagire con la massima tranquillità. Stiamo parlando di Blackberry e Android e la possibilità di contatto tra due mondi apparentemente opposti è stata resa possibile dal rilascio del sistema operativo BlackBerry 10.2.1 il quale permette di aggiornare lo smartphone installando apps Android direttamente, navigando dal browser.

BlackBerry

Una possibilità che va assolutamente sfruttata, anche perché il Blackberry World, per ovvi motivi, non può certo competere per varietà con  il numero di applicazioni che invece distingue Android. Andiamo perciò a vedere come è possibile sfruttare questa succulenta opportunità. Se qualcuno pensa che la procedura in questione sia complicata, sta sbagliando di molto. In effetti l’unica cosa che occorre fare è la ricerca dei file APK delle applicazioni preferite, per poi procedere all’installazione. Una volta effettuata l’operazione di ricerca è in pratica il Blackberry ad occuparsi di fare tutto, eliminando qualsiasi possibile complicazione. In effetti la cosa che stupisce in questo processo è la possibilità di scaricare interi store, per poi procedere alla ricerca delle applicazioni, come succede su un qualsiasi smartphone Android.

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Come bloccare la pubblicità su Android

Ormai anche per chi utilizza smartphone e tablet Android, la pubblicità si è trasformata in un vero incubo. Basta andare a leggere un semplice articolo su un sito di informazione per ritrovarsi sommersi di finestre pop-up che rallentano la navigazione e sono spesso molto fastidiose. C’è però il modo per bloccare la pubblicità su Android infatti l’invasività di queste forme pubblicitarie sono solo e semplicemente una seccatura e non un servizio.

Come bloccare la pubblicità su Android

Partiamo dalla soluzione per chi  intende eliminare le pubblicità presenti sui programmi free per Android. In questo caso la soluzione è AdFree, un programma creato da XDA, il quale può essere scaricato dal Market Android. Una volta installato, nella configurazione occorre lasciare l’opzione “use 127.0.0.1″ e senza deselazionare “Check server for updates daily”. A questo punto occorre cliccare su “Download & Install Hosts” per poi attendere la rimozione di ogni pubblicità. Una volta terminata l’operazione basta riavviare il terminale per poi scoprire la bonifica totale o quasi dello stesso. Occorre però ricordare come AdFree sia compatibile solo con terminali Android sbloccati. Per chi non ha il root installato è invece disponibile AdBlocker, che costa appena 1,10 euro.

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Android Auto

E anche Google si lancia nel settore automobilistico, attraverso la sua Open Automotive Alliance, che comprende tra gli altri Alfa Romeo, Volto, Suzuki, Clarion e Pioneer, Google cerca di prendere la sua fetta di mercato accanto a CarPlay, il sistema di Apple per far dialogare iPhone con i software presenti sull’automobile.

Android Auto

A differenza di Apple, però Google ha ideato un sistema operativo open source, che potrà venire utilizzato da chiunque produca tablet o smartphone. Si chiama Android Auto, e in sostanza ci permette di far dialogare il nostro smartphone con la vettura, in modo da rendere più semplice utilizzare il telefono anche mentre guidiamo. In sostanza, non appena colleghiamo il telefono al sistema multimediale della vettura, questi si riconoscono e interagiscono, senza bisogno di dispositivi per il vivavoce, o altre device di questo genere. Potremo quindi utilizzare molte delle App presenti sul nostro smartphone per viaggiare comodi e sereni; quindi potremo utilizzare Google Maps semplicemente con dei comandi vocali, con delle aggiunte, visto che con Android Auto potremo anche chiedere a Maps di indicarci ad esempio gli orari di apertura del Museo in cui stiamo andando, o altre informazioni si questo tipo.

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Android 4.4 KitKat

Eccoci qua ad una nuova versione di Android;  in attesa di Android L che dovrebbe rivoluzionare il sistema operativo di Google, ci troviamo di fronte ad una ulteriore versione dedicata ad un dolcetto: Android 4.4 KitKat. E come sempre, Google presenta il nuovo Android, spandendo in rete il famoso robottino, vestito da KitKat.

Android 4.4 KitKat

Come per le versioni precedenti, anche Android 4.4 migliora un poco la versione precedente, Android 4.3 Jelly Bean, andando ad intervenire proprio dove i milioni di utenti avevano proposto qualche lamentela. Non tutti i dispositivi esistenti in commercio potranno installare la nuova versione di Android, ma è chiaro che nei mesi a venire verranno rilasciate versioni per gran parte dei dispositivi disponibili, sia ufficiali, sia non ufficiali. Rispetto alla versione precedente questo Android è più centrato sull’utilizzatore, ad esempio mentre si legge un testo o si guarda un video il display del telefono mostra solo ed esclusivamente il media che siamo utilizzando, nascondendo barre e tasti di navigazione; automaticamente il sistema operativo del telefono fa in modo di ordinare i contatti in base alla frequenza con cui vengono contattati.

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Android L il nuovo OS di Google

Da quando è nato il sistema operativo Android, nel 2008, stiamo per vivere la prima rivoluzione del piccolo robottino verde, che utilizziamo ogni giorno sul nostro smartphone: Google ha finalmente svelato Android 5.0 L, ovvero il nuovo OS, che con buona probabilità sarà disponibile verso la fine del 2014.

Android L

E i cambiamenti sono davvero molti, nel motore grafico, ma non solo. Si nota subito il nuovo framework grafico, chiamato Material Design; Google ha mostrato in anteprima le App più diffuse con il nuovo linguaggio grafico, che verrà applicato ad ogni App disponibile. I cambiamenti più evidenti riguardano la barra delle  notifiche, che si sposta al centro del display, con ogni singola notifica che si noterà al di sopra dell’app che stiamo utilizzando; nuovo anche il menù impostazioni, ora molto più chiaro e di facile utilizzo.

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Navigare su smartwatch con sistema Android Wear

Hey, possessori di smartwatch! Avete mai guardato lo schermo del vostro dispositivo con sistema Android Wear e pensato “Cavolo, quanto vorrei poter navigare la rete su questo dispositivo”. No? Bhè, non importa. Grazie allo sviluppatore appfour, è nato Wear Internet Browser,  un browser per il sistema Android Wear.

Navigare su smartwatch

Questo si connette al vostro smartphone con sistema Android attraverso una app collegata, che permette di impostare i preferiti e i segnalibri così, la prossima volta, sarà possibile visitare le vostre pagine preferite direttamente dallo smartwatch con sistema Android Wear. In alternativa, potete provare a visitare i siti utilizzando i comandi vocali. La navigazione viene fatta attraverso l’ormai conosciutissimo gesto di swipe, potete anche effettuare lo zoom della pagina se volete. Sfortunatamente, per avere accesso alla rete sullo smartwatch con sistema Android Wear, dovete essere connessi al vostro smartphone con sistea Android via Bluetooth, e la velocità di navigazione non è così elevata.

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