Nexus 5 2015, le ultime anticipazioni

Uno degli smartphone che desta maggiore curiosità è senza dubbio il Nexus 5 2015. Il dispositivo sarà realizzato attraverso una stretta collaborazione tra il colosso Google con la compagnia coreana di telefonia mobile LG. Uno dei primi elementi fortemente in dubbio è lo stesso nome dello smartphone che non è assolutamente detto che sia Nexus 5 2015. Uno dei rumors che circola con maggiore insistenza nelle ultime ore riguarda il Soc che probabilmente sarà un Qualcomm Snapdragon 808. Il device sarà disponibile in due diverse versioni di memoria: quella con 16GB e l’altra di 32 GB.

nexus 5

La memoria RAM dovrebbe raggiungere i 3GB mentre il display dovrebbe essere di 5.2 FullHD. Il sistema operativo che doterà il top di gamma sarà Android 6.0 Marshmalow. Il comparto fotografico si dovrebbe comporre di due fotocamere: la frontale di 5 megapixel mentre quella posteriore di 13. Una porta USB Type-C si dovrebbe aggiungere alle dotazioni, anche se i rumors che sono stati pubblicati nel corso dei mesi scorsi, non hanno ancora stabilito se sia di 3.0 o 2.0. Il tutto dovrebbe essere alimentato da una batteria dalla potenza di 2.700 mAh. Nuove anticipazioni riguardo il display hanno smentito la risoluzione QHD, mentre si tratterebbe di un FullHD, una dotazione che permetterebbe di avere un’autonomia senza dubbio maggiore.

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In uscita nel 2015 i Google Glass 2

Ad oggi sembra sempre più attinente al nostro modo di vivere il termine “realtà virtuale”; e se prima il contesto era quello del cyberspazio, ora pare quasi essere quello del mondo reale. Gli sviluppi delle nuove tecnologie stanno influezando i nostri modi di vivere ed abitudini; e tutto questo è ancora più evidente nei dispositivi che prevedono l’uso in strettissimo contatto col nostro corpo: per esempio orologi-cellulari, giacche per ricaricare l’iphone, occhiali a realtà aumentata,  etc… proprio di questi ultimi si è attualmente occupata Google, proponedo per il 2015 un modello successivo a quello già precedentemente creato.

Google Glass 2

Si chiamano Google Glass 2 i nuovi occhiali proposti, con i quali potremo accedere a internet, scambiare messaggi, trovare luoghi tramite un navigatore e svolgere tutte le funzioni di uno smartphone avendo però la comodità delle mani libere. Rispetto ai primi, questi occhiali avranno delle migliorie in fatto di design: saranno più sottili e leggeri dato che il pubblico non aveva apprezzato molto l’aspetto iniziale abbastanza ingombrante, e fonti non certe ipotizzano una superfice increspata per rendere più facilmente individuabili i comandi manuali (è possibile utilizzare anche quelli vocali ). Verrà eliminato un pezzo sul retro del lato destro, mentre la struttura touchpad e lo schermo in vetro verranno spostate sul sinistro e ridimensionate. Inoltre grazie alla collaborazione con Luxottica e la stilista Diane von Furtenberg l’aspetto risulterà indubbiamente più accattivante.

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Google News chiude in Spagna per la nuova legge

Google News

Giungono notizie incredule dalla Spagna, infatti Google news ha deciso di abbandonare la Spagna, a causa di una nuova legge, che imponeva a Google news di pagare per la riproduzione delle notizie. Google News è un servizio apprezzato da molte persone da tutto il mondo, soprattutto in Spagna. Oggi 16 dicembre 2014 è avvenuta la chiusura di questo servizio proprio in Spagna.

Google News

Questo è stato un colpo durissimo per gli editori spagnoli, che stanno cercando di fare di tutto per riavere Google News. Ovviamente questa notizia già era stata anticipata precedentemente da Richard Gingras responsabile globale di Google News. Con la nuova legge Google avrebbe dovuto pagare agli editori per le notizie riportate, ma essendo che Google News non riceve entrate quindi è un servizio gratuito, questo nuovo approccio con questa legge è risultata non sostenibile. La chiusura di Google News non è solo per quanto riguarda il business, ma è anche come presa di posizione, visto che Google News è attivo in 70 paesi tra cui la Spagna, che è stato l’unico paese a chiedere dei soldi per avere notizie. Un episodio simile è capitato un mese da anche in Germania, dove una legge chiedeva a Google di pagare i diritti d’autore per l’anteprima dell’articolo.

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Nexus 5 esce di produzione?

Le indiscrezioni delle ultime settimane, che vorrebbero lo stop della produzione di Nexus 5 da parte di Google, hanno letteralmente scosso il mondo della tecnologia. Le ultime notizie vedono una dichiarazione ufficiale dell’azienda in base alla quale Nexus 5 sarà disponibile sul Play Store e tramite rivenditori autorizzati anche nel Q1 2015, ma la rassicurazione proveniente da Mountain View sembra fatta apposta per rassicurare i potenziali acquirenti nel breve periodo del Nexus 5, senza però dare garanzie relative al prossimo stop produttivo.

Nexus 5

Alcuni addetti ai lavori, peraltro, dichiarano che basterebbe fare una rapida escursione nei Play Device dei vari Paesi, per capire come di fatto Big G stia ponendo le basi per la definitiva uscita di scena del Nexus di quinta generazione. Al riguardo va ricordato come l’attuale top di gamma della famiglia dei google-phone sia rappresentato dal Nexus 6, con tutte le difficoltà di reperimento sul mercato che continuano ad angustiare i consumatori. Proprio per questo motivo, la decisione di sopprimere Nexus 5, invece di farlo convivere con il modello di sesta generazione sembra del tutto sbagliata, proprio in considerazione della differente fascia di prezzo.

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Inbox: Mail organizzate

L’indirizzo e-mail al giorno d’oggi è importantissimo, considerando che tutti i principali servizi ormai funzionano online e per effettuare la maggior parte delle comuni azioni dallo scambio di messaggi per un lavoro, al pagare una bolletta o prenotare un viaggio è indispensabile averne uno. Dimenticate quindi i bei tempi di carta, penna e calamaio, decisamente datati e oltrepassati secondo lo stile di vita quotidiano. Spesso però risulta abbastanza caotica la gestione di tali indirizzi a causa del gran numero di messaggi (soprattutto pubblicità e spam) e rischiamo di eliminare informazioni importanti. Google quindi ha pensato a un modo di ottimizzare il servizio portando sul mercato virtuale Inbox.

Inbox

Di che cosa si tratta e come funziona? Inbox è un’applicazione per iOS ed Android con le stesse funzioni di mail boxDrop box, da considerarsi un’ alternativa per completare Gmail, infatti questo’ ultima non verrà sostituita dall’ app in questione, per lo meno non ora, ma in futuro non è detto che ciò possa accadere. Per poterne usufruire è necessario un invito da Google, che noi stessi dobbiamo inviare usando un account Gmail, con scritto “richiedo invito per inbox” all’indirizzo di posta inbox@google.com, ma nonostante la risposta istantanea col link di attivazione, sarà necessario aspettare qualche giorno per poter ottenere quello ufficiale.

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Come impostare Google come pagine iniziale

Per chi ha sempre usato Google come pagina iniziale del proprio browser, il passaggio ad un nuovo PC può rivelarsi un trauma, a causa del passaggio ad una pagina iniziale sponsorizzata, che in pratica non serve a nulla. Per riavere bello pronto il celebre motore di ricerca come pagina iniziale, basta però una serie di semplicissime operazioni, alla portata di tutti. Impostare Google come home page è infatti facilissimo su qualsiasi navigatore, Internet Explorer, Firefox o Chrome che sia. Ecco come fare.

Impostare Google come pagine iniziale

Per chi utilizza Internet Explorer e vuole impostare Google come pagina iniziale del browser, non occorre fare altro che collegarsi al motore di ricerca e cliccare sulla voce Imposta Google come pagina iniziale, posta sotto la barra di ricerca. A questo punto basta mettere il segno di spunta accanto alla voce Utilizza questa pagina Web come unica pagina iniziale e cliccare sul pulsante  al fine di completare l’operazione.

Si può anche impostare Google come home page di IE cliccando sull’icona a forma di ingranaggio posta in alto a destra per poi selezionare la voce Opzioni Internet dal menu che compare. Nella finestra che si apre, occorre digitare http://www.google.it nel campo di testo collocato sotto la voce Pagine iniziale per poi clicca su Applica e su OK in modo da salvare i cambiamenti.

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Trucchi Nexus 5: come usarlo al meglio

Il Nexus 5 è sicuramente uno degli smartphone Android più ricercati in assoluto per il rapporto fra qualità e prezzo. Si tratta in effetti di un cellulare di fascia alta, che però può essere reperito a prezzi che possono oscillare in una fascia che arriva al massimo a 399 euro, in base allo storage.

Trucchi Nexus 5

Proprio per questo motivo, ci sono molti ostacoli al suo acquisto tramite lo store di Google, in quanto la domanda è estremamente alta a fronte di disponibilità abbastanza limitate. Tra le caratteristiche più ricercate dagli utenti c’è senza dubbio la grande facilità d’uso. Equipaggiato con la versione 4.4 KitKat di Android, Nexus 5 gode di molte funzioni che pure passano inosservate ad un primo esame. Ecco alcuni trucchi per poterlo usare nel modo migliore.

Interfaccia, widget e display Nexus 5

Il primo trucco è quello relativo all’interfaccia, ovvero al modo di cambiarla. Se infatti quella di default sia piuttosto attraente, si può anche procedere ad una personalizzazione più in linea coi propri gusti. Per farlo basta recarsi nello store e procedere alla scelta di quella preferita, ad esempio Nova Launcher, Apex Launcher o Facebook Home.

Una volta che si sia scaricata quella che piace maggiormente, basta selezionarla dal sottomenu Home dell’area Impostazioni. Se poi si vuole aggiungere una Home Screen, bisogna posizionarsi su quella più a destra al fine di trascinare una app o un widget verso il lato destro. Per modificare lo sfondo, aggiungere un widget, personalizzare i settaggi di ricerca o cambiare l’ordine dello screen, è necessario invece tenere premuto il background di ogni Home Screen.

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Come tornare al vecchio Google Maps

A volte risulta complicato adattarsi ad una novità, magari decantata dagli altri. A quanti utenti è successo di decidersi a mettere un nuovo sistema operativo sul proprio device per poi accorgersi con un certo sgomento, che in fondo ci si trovava meglio con la vecchia versione? E’ proprio il caso di dire che chi va per la strada nuova, sa quel che lascia, ma non quel che trova. E’ però sempre possibile tornare indietro sui propri passi, in fondo solo i duri di comprendonio pur accorgendosi dell’errore decidono di perseverare, con una coerenza estrema che confina con qualcosa di molto meno nobile.

Google Maps

Lo stesso discorso si può fare per Google Maps: quanti dopo aver installato la nuova versione non hanno pensato che in fondo la vecchia era fatta molto meglio? Non sempre nuovo vuol dire meglio in effetti e molti utenti di Google Maps hanno deciso di tornare sui propri passi. Perché bisogna proprio ricordarlo: si può decidere di tornare alla vecchia versione di Google Maps e ritrovare la felicità perduta con pochi semplici passi. Chi ha ormai deciso di abbandonare la nuova versione, in quanto proprio non gli piace, e vuole riprendere a navigare come una volta, può seguire questa piccola guida che può permettere di tornare alla vecchia edizione per una sola sessione, oppure in maniera permanente.

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Nexus 9, l’esordio di Lollipop

L”arrivo di Nexus 9, il tablet da nove pollici che rappresenta il ritorno indiretto di Htc nell’universo dei tablet, segna anche l’esordio del nuovo sistema operativo Android, Lollipop. Dotato di un display da 8,9 pollici, il nuovo device Google presenta anche uno schermo classico Lcd con tecnologia Ips (In-plane switching) caratterizzato da un rapporto di quadro 4:3 e una risoluzione di 2.087×1.536 punti.

Google Nexus 9

Il processore lavora a 64 bit, in presenza di una cpu nVidia Tegra k1 operante a 2.3 GHz, a sua volta abbinata a un processore grafico Keppler il quale  è stato espressamente progettato al fine di migliorare le performance con i giochi. Un intento che non ha però tenuto conto del fatto che l’architettura a 64 Bit si veda limitate le potenzialità di partenza dal fatto che il Nexus 9 possa disporre di appena 2 GB di memoria Ram. Monta una fotocamera anteriore da otto megapixel, cui si aggiunge quella posteriore da 1.6 mpx, ed è disponibile nelle due versioni da 16 o 32 GB di memoria storage, con la possibilità di avere un modulo 4G/Lte.

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Nexus 6, la sfida di Google alla concorrenza

Uno smartphone taglia XL, il Nexus 6, rilancia la sfida di Google alla concorrenza. Il primo phablet firmato da Big G si propone di essere un vero e proprio smartphone formato Suv e di ribaltare le sorti di una guerra che si preannuncia a tutto campo. Prodotto dalla ex controllata Motorola, ora in mano a Lenovo, caratterizzato da un telaio metallico, in alluminio, dotato di display da ben 5.96 pollici con una risoluzione di (Quad Hd) 2560 x 1440 pixel, Nexus 6 sembra progettato in particolare per andare a scontrarsi sia con il Note 4 di Samsung che, successivamente, con iPhone 6 Plus.

Google Nexus 6

Le dimensioni sono rilevanti, rimanendo tutto sommato nei limiti della portabilità (82.98 mm x 159,26mm x 10,06mm) se si pensa che il device in questione è poco più grande e più spesso del Note 4 dotato di un display da 5.7 pollici e di iPhone 6 Plus il quale a sua volta monta uno schermo più piccolo, da 5.5 incastonato in una scocca più sottile ma anche più bassa e larga che non gli permette di brillare in quanto a rapporto tra dimensioni esterne e grandezza dello schermo. Il peso ammonta a 184 grammi, leggermente di più rispetto ai 176 di Note 4 e ai 172 grammi di iPhone 6 Plus.

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