Google lancia smartphone gigante

Il trend per i telefonini di ultima generazione è il display molto grande; la moda degli schermi giganti dilaga, grazie anche al successo della Apple con iPhone 6 Plus, che ha uno schermo molto ampio.

Smartphone Google
Google per stare al passo con la corsa al cellulare più avanzato ha deciso di lanciare uno smartphone con lo schermo da 5,9 pollici e cioè la risposta ai 5,5 pollici del nuovo dispositivo della Apple; il mega smartphone di Google sarà a marchio Nexus; il Wall Street Journal ha reso noto che il nome è dedicato a Shamu, l’orca killer che viveva al SeaWorld di San Diego: «Google prevede di rilasciare questo mese il suo più grande smartphone, intensificando la concorrenza nel mercato in rapida crescita dei dispositivi mobile di super-dimensioni, noti come phablet».

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Calico Google per la salute

Calico è l’acronimo di California Life Company; si tratta di una divisione di Google, il cui amministratore delegato è Arthur D. Levison, ovvero l’attuale presidente di Apple e Genentech. Google ci ha abituati ai suoi tentativi di esulare dal puro contesto di internet, per entrare in altri settori “promettenti”.

calico

E sembra che il settore della salute e della lotta contro l’invecchiamento possa diventare il business del futuro. Già negli scorsi anni Google ha investito nel sistema Google Health, ovvero un database dei cittadini americani e del loro stato di salute, accessibile ovunque, semplicemente con una connessione internet; questo progetto è miseramente fallito ed ha chiuso lo scorso anno. E ora Google ci riprova: in questo mondo popolato da persone sempre più ossessionate dall’invecchiamento e dall’insorgere di malattie, Google cerca di preparare un’azienda dedicata a combattere invecchiamento e malattie. Cosa Calico effettivamente farà è tutto poi da vedere; i cervelloni di Google X Lab sicuramente hanno già delle idee ben precise, che purtroppo non sono ancora stare esposte ai media, e quindi in sostanza per ora sappiamo solo che Google ha investito dei soldi nell’ambito della salute.

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Nexus 8 forse in arrivo

Cresce di settimana in settimana la curiosità per il nuovo Tablet targato Google ; ad un anno dall’uscita del Tablet Nexus 7, ancora niente di certo per il suo successore ; non solo, addirittura si parla della probabile uscita di Nexus 8 assieme a Nexus 9, con i numeri ad indicare non una successione dei due modelli, ma semplicemente le misure del display.

Nexus 8

Sembra quasi certo che non sarà Asus a produrre il nuovo Tablet Google, ma HTC, cosa che speriamo possa aiutare questa ditta in crisi ormai da anni, che aveva prodotto il Nexus One, primo smartphone di Google. Il nome in codice del nuovo prodotto sembra essere HTC Volantis, e se ne trovano tracce in una lunga serie di documenti ufficiali e non. Ma quali saranno le specifiche del nuovo dispositivo? Considerando che fino a poche settimane fa neppure si conosceva chi ne sarebbe stato il produttore, è difficile capire se i vari rumors siano supportati da dati certi, o se invece si tratta di notizie inconsistenti.

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Motorola Shamu, il nuovo progetto di Google

Da indiscrezioni delle ultime settimane sembra che con il nome in codice Shamu Motorola stia lavorando per Google, per preparare il nuovo Nexux6, che a detta di molti dovrebbe uscire verso la fine del 2014, o al massimo all’inizio del 2015.

Motorola Shamu

I nuovi nati di casa Google sono smartphone top di gamma, equipaggiati con tutto quello che l’utilizzatore di fascia alta può desiderare, e da politica Google venduti a prezzi del tutto concorrenziali; in Italia i Nexus di ultima generazione sono disponibili online, venduti direttamente da Google, e in pochi pezzi anche in alcuni negozi di telefonia; se considerate che in Italia il Nexus5 viene venduto a prezzi che partono dai 349 euro, è chiaro che l’attesa per il Nexus6 stia accendendo gli animi di molti. Comunque, sembra proprio che il Nexus6 sarà uno smartphone prodotto da Motorola, con processore Qualcomm Snapdragon 850, da 2,5 GHz, display da 5,2 pollici sulla diagonale, con risoluzione full HD da 2560×1440 pixel; fotocamera da 13 Mp, 3 Giga di RAM e sistema operativo Android L.

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Google e il diritto all’oblio

Sono tantissimi gli utenti di internet, dal pc o dallo smartphone, che utilizzano Google per le loro ricerche online : da alcuni mesi la corte costituzionale europea obbliga Google e tutti coloro che pubblicano notizie, link, siti web, a cancellare dai risultati delle loro ricerche tutti i dati riguardanti persone che desiderano venire dimenticate, e quindi, per rispetto della loro privacy, non vogliono più venire collegate a fatti di vario genere avvenuti nel passato.

Google diritto oblio

Google, così come Wikipedia, hanno dato testa alla corte europea, perché per ora tendono a cancellare dalle ricerche coloro che lo richiedono, ma in genere mantengono attiva la pagina su cui le notizie sono riportate; quindi se io cerco in Google il nome di X che 30 anni fa uccise un passante, probabilmente non avrò alcuna pagina in risposta; ma se effettuo una ricerca con il nome del luogo in cui è avvenuto l’incidente, potrei trovare tutti i dati. Google si è difesa dichiarando che una cosa è il diritto all’oblio, un’altra è mantenere memoria storica dei fatti.

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Munster: Google Now più preciso di Siri

Lo scorso dicembre, l’analista Gene Munster di Piper Jaffray ha determinato che Siri fosse più precisa rispetto a Google Now. Un recente test condotto dall’analista ha dimostrato che ora i ruoli si sono capovolti.

Google Now
Munster ha chiesto sia a Google Now che a Siri 800 domande. La metà sono state fatte all’interno, mentre l’altra metà all’aria aperta. Le domande erano di cinque categorie diverse: Informazioni locali, navigazione, informazioni generali, commercio e comandi del sistema operativo. I risultati sono interessanti: Google è stato usato da Siri solamente per il 3% delle domande poste, una cifra molto inferiore rispetto al 27% di Dicembre 2012. Siri utilizzava il motore di ricerca di Bing di default, mentre Apple Maps è stato usato per le domande di navigazione.

Il 4% delle domande è stato risposto da Siri senza l’aiuto di altri software, un numero maggiore rispetto all’1% di Dicembre. Munster si aspetta che il numero di domande per cui Siri sarà in grado di rispondere da sola crescerà sempre di più. A sua detta, ciò è importante perchè Siri continua ad utilizzare Google ed altre fonti per trovare la risposta alle domande, e gli utenti andrebbero preferibilmente direttamente alla fonte, evitando di usare l’assistente vocale di Apple.

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7 interessanti Easter eggs di Google Now

Gli Easter Eggs all’interno dei software esisstono da decenni, e nessuno si aspetta che la pratica di includerli possa venir abbandonata. Le battute e i trucchi segreti sono presente in qualsiasi software, anche in quelli che magari non vi aspettate possano averlo. Nel sistema Android, per esempio, se andate su Impostazioni > Info e premete ripetutamente su “versione Android“, vi verrà mostrato un easter egg. Provate!

Easter eggs

Sono presenti un po di easter egg all’interno di Google Now, e potete provarli semplicemente dicendo “OK, Google…” e uno dei comandi qui riportati qui di seguito. Ovviamente, siccome Google Now è disponibile in lingua inglese, i comandi dovranno essere dati in lingua inglese. OK, Google…

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Google spende milioni per promuovere il sistema Android One

Google, lo scorso mese, ha aggiunciato il sistema Android One per offrire agli utenti smartphone super economici alla prossima fascia di utenti presenti nei mercati emergenti. L’India è la prima nazione dove i dispositivi con sistema Android One verranno lanciati.

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A detta di The Economic Times, gli smartphone con sistema Android One saranno disponibili da Ottobre di quest anno, proprio quando il Capo di Android e Chrome, Sundar Pichai, visiterà l’India. Inoltre, Google ha pianificato di spendere 100 crore (circa 16.6 milioni di dollari) per pubblicizzare i dispositivi con sistema Android One. Questa sarebbe la prima volta in cui Google spende direttamente soldi per pubblicizzare smartphone con sistema Android – ovviamente senza considerare quelli della serie Nexus. Come già annunciato da Google, il primo smartphone con sistema Android One sarà prodotto dalla azienda Micromax.

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Google vuole insegnarvi a sviluppare per il sistema Android!

Google ha iniziato una partnership con l’organizzazione online educativa Udacity per creare un corso, chiamato “Sviluppo applicazioni per sistema Android: I fondamenti del sistema Android”.

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Questo corso è aperto a tutti gli sviluppatori nuovi del sistema Android o nuovi nel campo dei sistemi mobili, ma già veterani della programmazione. Mi spiace ragazzi, nessuno vi terrà la mano durante gli studi. La buona news è che i materiali del corso sono disponibili gratuitamente, ma gli studenti che decidono di pagare otterranno anche feedback e un tutoring personalizzato da esperti del settore.

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Google trova il partner perfetto per sviluppare le “smart lens”

La azienda farmaceutica svizzera Novartis ha firmato un contratto con Google. La divisione Alcon di Novartis e la divisione Google[x] di Google lavoreranno assieme per brevettare la tecnologia delle lenti intelligenti.

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L’accordo afferma che Google(x) e Alcon collaboreranno per sviluppare e commercializzare delle lenti con sensori integrati, chip wireless ed elettronica, che puntano a gestire le condizioni oculari e ad offrire un monitoraggio dei livelli di glucosio attraverso gli smartphone. Alcon è stata fondata nel 1945 in Texas e si è fatta strada fino al successo attraverso le ricerche nei prodotti di cura degli occhi, al fine di aumentare la sicurezza e ridurne la contaminazione. Successivamente, nel 1977, venne comprata da Nestlé Svizzera e negli anni successivi è diventata la più grande e profiqua compagnia oftalmica del mondo. Nel 2010, Novartis ha acquistato il 52% delle quote di Nestlè e attualmente Nestlè non possiede più alcuna quota in Alcon.

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