Samsung Galaxy NotePRO

Samsung Galaxy NotePROÈ stato fissato per il 27 Febbraio l’evento tanto atteso dal mondo intero della tecnologia, dai professionisti nel settore e dai semplici appassionati: quel giorno anche l’Italia potrà apprezzare Samsung Galaxy NotePRO. Si tratta di un tablet con risoluzione 2560 * 1600 pixel, processore Qualcomm Snapdragon 800 da 2,3 GHz, 3 GB di memoria Ram, e 32 GB di storage espandibili. Un tablet dall’interfaccia completamente rinnovata, e che ci consente di poter fare grandi cose, cose prima impensabili del tutto, come per esempio riuscire a disporre di quattro finestre contemporaneamente aperte sullo schermo, grazie alla funzionalità Quad View. Una gran bel risparmio di tempo, per chi con queste tecnologie poi ci lavora tutti giorni. A tuue queste innovazioni vanno poi ricordate applicazioni e funzionalità già presenti in dispositivi precedenti: sarà possibile il controllo remoto da pc, Hancom Office, reperibile tranquillamente sullo store Samsung, oltre ad Hancom View già preinstallata per leggere e visualizzare in tutta comodità documenti in pdf.

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Mobile World Congress a Barcellona

A partire dal 22 e fino al 27 Febbraio Barcellona sarà il punto di riferimento per tutti gli appassionati di tecnologia e comunicazioni, oltre che per tutti coloro che da questa passione poi ne hanno tratto una vera e propria professione. È infatti proprio a Barcellona che si terrà il Mobile World Congress, l’appuntamento annuale in cui si ritrovano ben 1.700 espositori provenienti da 250 paesi diversi del mondo.

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Tutto questo glamour non meraviglia affatto, se si pensa che il mercato della telefonia è un mercato in grande ascesa (solo in quest’anno sono stati venduti oltre un miliardo di smartphone in tutto il mondo).I grandi assenti alla manifestazione, e oramai si può parlare di un’assenza che dura da un po’ di anni, note aziende nel settore come Google, Apple, e Microsoft, che a questo congresso ne preferiscono altri, magari più piccoli e riservati, in cui poter emergere maggiormente e distinguersi dalla massa. Molte le novità di quest’anno. Sono in tanti oramai ad attendere questo evento per la presentazione ufficiale che ci sarà del Samsung Galaxy S5, il primo dispositivo marchiato da questa compagnia ad essere dotato di sensori di lettura delle impronte digitali.

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Internet Europeo, la nuova rete

Internet Europeo, la nuova reteSi tratta di una notizia uscita solo da poche ore, ma che ha fatto già il giro del mondo. È stato proposto un nuovo modo di vivere internet, la globalizzazione delle informazioni, l’idea della libera circolazione di idee, eventi, pensieri on line. Sembra farsi strada sempre più l’idea di realizzare una rete internet dal sapore esclusivamente europeo. L’America e la sua tecnologia, sempre al passo con i tempi, sempre più aggiornata, e sempre più devota a disparati social network come il noto Facebook, o Gmail, ovviamente perderebbe il proprio primato, a favore invece di alcune società francesi e tedesche. Ad annunciare a gran voce la notizia, infatti, è stata Angela Merkel. La Germania, infatti, potrebbe trarre molti vantaggi da una cosa del genere, per non parlare poi del fatto che sottrarsi al mondo di internet come lo si è inteso sino ad ora vuol dire sottrarsi anche ad ogni forma di spionaggio o intercettazioni Nsa. E la Merkel, una delle ultime ad esser vittima di intercettazioni Nsa, se ne vede bene dal bocciare un’idea simile.

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Apple vs Samsung

Ancora una volta Samsung ed Apple sono sul ring, pronte a lanciarsi in una sfida all’ ultimo sangue. Questa volta l’oggetto della contesa è il lettore delle impronte digitali impostato sul cellulare. Lo aveva già lanciato la nota società Apple un po’ di tempo fa.

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Ora, secondo alcune indiscrezioni fornite da SamMobile, uno dei siti più attendibili circa la compagnia Samsung, anche il nuovo modello Samsung Galaxy S5 sarà dotato del medesimo dispositivo. Anche la collocazione del dispositivo è la medesima. Esso sarà integrato del pulsante fisico Home, nella zona bassa del cellulare. In apparenza quindi nessuna grande novità, nessun tasto fisico sostituito da uno digitale, e neppure un riconoscimento delle impronte per contatto diretto con lo schermo. Molti potrebbero quindi incorrere nel rischio di accusare nuovamente la Samsung di plagio. Ma le cose non stanno esattamente cosi. Nel nuovo modello Samsung Galaxy S5 il lettore delle impronte digitali non è una semplice alternativa alla classica password.

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1 italiano su 10 usa internet

Un dato allarmante emerge dall’Annuario Scienza, Tecnologia e Società 2014 elaborato dal Centro Studi Observa Science in Society. Solo 1 italiano su 10 ricorre all’uso di internet dal pc o dal proprio telefonino. Un dato che fa emergere diverse riflessioni in un mondo globalizzato e tecnologicamente strutturato come quello in cui viviamo, dove oramai tutto passa attraverso internet:

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news, idee, correnti di pensiero, tendenze, persino la ricerca disperata del lavoro ora fa affidamento al mondo del web. Chi non conosce internet e non sa usarlo, è un po’ come se venisse tagliato fuori dal mondo e dai suoi meccanismi. se tentiamo di scendere più nel dettaglio dell’analisi presa in considerazione, ci renderemo conto che ad avere questo tipo di handicap sono soprattutto gli over 40, una generazione, invece, molto legata ancora al mondo della televisione. Le ore di fruizione della televisione, infatti, sono passati da 3,8 a 4,2. A ignorare la rete internet sono poi soprattutto le donne, forse perché, a differenza degli uomini, non ricoprono ancora ruoli professionali che costringa loro ad un uso sfrenato del web.

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Messaggi Whatsapp: bufala!

Non sarà introdotta nessuna nuova tariffa, né sono previsti degli aumenti a quello che è l’attuale piano tariffario annuale previsto dalla stessa azienda Whatsapp. E soprattutto non è necessario inviare messaggi ad altri utenti. Non prestate quindi attenzione agli innumerevoli messaggi che in questi ultimi girano in rete a tal proposito: si tratta di messaggi bufala!

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Alcuni individui, approfittando del periodo di confusione proveniente dall’acquisizione da parte di Facebook di Whatsapp, e del malfunzionamento di quest’ultimo, hanno inviato alcuni messaggi ad utenti del sito, spacciandosi per i gestori dell’azienda. I contenuti quasi sempre gli stessi: finti aumenti e richieste di inoltro di messaggi verso altri utenti.

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Una rivoluzione tecnologica: Project Tango

La formula magica è “Project Tango”. Si tratta dell’ennesima rivoluzione tecnologica, legata al complesso mondo degli smartphone, pronta a mettere in discussione le nostre certezze, almeno sino a questo momento.

Una rivoluzione tecnologica: Project Tango

Questo progetto nasce da un’idea ben precisa e che Johnny Lee, appartenente al team di sviluppo, riassume in modo perfetto in queste parole: “ viviamo in un mondo tridimensionale, eppure i nostri device pensano che finisca al confine del display”. Ma di cosa si tratta esattamente? Che caratteristiche ha questa rivoluzione tecnologica? Duecento prototipi di smartphone dotati di sensori 3D sono state distribuite tra altrettante software house , in modo tale che possano analizzare il prodotto e provvedere a creare e realizzare applicazioni ad essi legati. Si tratta di una vera e propria rivoluzione, con la R maiuscola davanti, se si considera che questi sensori 3D sono in grado di effettuare 250mila misurazioni al secondo, restituendo in tempo reale anche posizioni all’interno di un edificio.

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Le vere intenzioni di Facebook

L’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook, notizia che ieri ha riempito le pagine dei giornali e ha intasato i telegiornali nazionali e no solo, sta facendo molto discutere il mondo della finanza. La cifra accordata è davvero esorbitante: stiamo parlando di quasi 19 miliardi, in contanti ed azioni societarie. Un gran bel investimento.

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Ma la domanda che tutti si fanno è : perché Zuckerberg ha investito cosi tanto denaro in una società che riesce a fatturare al massimo 450 milioni all’anno? Non bisogna dimenticare, infatti, che Whatsapp nasce come applicazione gratuita dal momento che non ha pubblicità, e lo stesso Zuckerberg ha giurato di non introdurla in seguito. Ora per qualcuno, ovvero dopo il primo anno di utilizzo, è diventato a pagamento, ma parliamo di cifre davvero irrisorie. E allora forse la soluzione al nostro interrogativo va ricercata altrove. Si vocifera che l’acquisizione sia stata strategica, ed effettuata al fine di consentire all’azienda Facebook di introdursi nel grande e complesso mondo dei telefonini e smartphone.

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Facebook acquista Whatsapp

È stato deciso. Facebook acquisterà per 16 milioni di euro Whatsapp, la vera rivoluzione nel mondo della messaggistica. Di questi 16 miliardi, quasi 4 verranno versati direttamente in contanti,  12 in azioni di Facebook e gli ultimi 3 andranno direttamente nelle mani del fondatore Jan Koum, consentendogli cosi di entrare nel consiglio di amministrazione della piattaforma Facebook.

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Cifre da capogiro, e un affare vantaggiosissimo. Dopo Instagram, Facebook scopre le potenzialità di Whatsapp. Apparsa sul mercato solo nel 2009, oggi può vantare un giro di utenti pari a 450 milioni. Un gran successo, se si pensa che solo l’anno scorso Twitter contava appena 200 milioni di utenti. Nel 2013 sono stati inviati 200 milioni di messaggi vocali, 100 milioni di video messaggi e 600 milioni di foto. Insomma un vero e proprio business quello di Whatsapp, se si aggiunge il fatto che ogni anno esso calcola quasi un milione di iscritti in più. La concorrenza esterna, come Skype, We chat, Viper, e lo stesso Facebbok con il suo programma di messaggistica, ora anche app disponibile per cellulare, sembra quasi incapace di scalfirlo.

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Il problema del Roaming quando si va all’estero

È stata pubblicata poco tempo fa l’indagine portata avanti da Eurobarometro su un campione di circa 28mila cittadini dell’Unione Europea, secondo cui quasi il 94% dei cittadini europei, quando si trovano a dover viaggiare al di fuori del proprio paese d’origine, riducono al massimo l’utilizzo dei servizi dati (come per esempio l’accesso ai social network come Facebook)dal proprio cellulare.

Il problema del Roaming quando si va all'estero

La causa principale va certamente attribuita alle elevate tariffe europee di roaming imposte dai vari operatori telefonici. Una politica non forse geniale, quella adottata dalle varie compagnie telefoniche. La Commissione Europea, infatti, dopo un’analisi di mercato ben accurata, ha stabilito che cosi facendo esse stanno perdendo un fatturato pari quasi a 300 milioni di utenti. L’Eurobarometro dimostra, dati alla mano, che solo un utente su dieci utilizza il proprio cellulare per consultare le email o accedere ai social network quando si trova all’estero. Quasi la metà degli intervistati (circa il 47%) , infatti, ha l’abitudine di spegnere il cellulare quando non è a casa, mentre tanti altri preferiscono i messaggi alle telefonate, perché più economici.

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